Il PSR in Emilia Romagna

Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 dell’Emilia-Romagna potrà contare su una dotazione di 1 miliardo e 190 milioni di euro, che rappresenta la quantità di risorse più alta assegnata allo sviluppo rurale nelle ultime programmazioni e al contempo la quota più alta tra le regioni del nord Italia.
La Regione contribuisce alla realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020 promuovendo lo sviluppo equilibrato e sostenibile del settore agricolo e agro-industriale e dei territori rurali. I macro temi Competitività, Ambiente e Clima, Sviluppo del Territorio e, in maniera trasversale, Conoscenza e Innovazione riassumono il disegno strategico del Programma.
La Regione ha scelto di articolare le 6 priorità dello sviluppo rurale in 17 Focus area, che saranno attuate in 66 tipi di operazioni classificate in quattro ambiti di intervento: Investimenti, Conoscenza, Innovazione e Aiuti.



Criteri prioritari di selezione
Accanto alle priorità traversali definite dal quadro comunitario, la Regione ha inoltre previsto l’introduzione di criteri di selezione prioritari che sono comuni a molteplici tipi di operazioni. Tali priorità riguardano i giovani, le produzioni sostenibili e di qualità, le aree rurali con problemi di sviluppo:
- giovani – per favorire i giovani agricoltori saranno accordate priorità specifiche nei tipi di operazione a investimento;
- produzioni sostenibili e di qualità – per promuovere la diffusione di metodi produttivi sostenibili (Produzione integrata e produzione biologica) e delle produzioni di qualità regolamentata saranno accordate specifiche priorità nell’ambito delle misure nel
macro-tema della competitività (P2 e P3);
- aree rurali con problemi di sviluppo – promuovendo il consolidamento del tessuto economico e sociale sia con iniziative dedicate, sia attraverso priorità di selezione.

La governance
L’attuazione del Programma sarà su due livelli:
- regionale – per tutte le tipologie di intervento e per tutte le priorità. La gestione regionale si baserà sull'attivazione di bandi unici di livello regionale, che garantiranno una ricaduta equilibrata degli interventi su tutti gli ambiti territoriali. Si terranno inoltre in considerazione negli avvisi pubblici le specificità produttive, declinandole attraverso i criteri di selezione.
- locale – per l'approccio Leader mediante le azioni e le finalità in esso definite.

Tipi di progetti
Sarà possibile accedere alle opportunità previste dal Psr attraverso diversi tipi di progetti:
- singoli – attivabili da singole imprese per la gran parte delle operazioni programmate, per azioni di ammodernamento, diversificazione e aiuti a superficie, ecc.;
- integrati – attivabili da singoli beneficiari che aderiscono contemporaneamente a più tipi di operazioni che concorrono a uno stesso obiettivo;
- progetti di filiera – che mirano al miglioramento della redditività e alla più equa distribuzione del valore aggiunto fra i soggetti coinvolti. Questi progetti saranno attivati nell'ambito della Priorità e Focus area P3A e prevedono il coinvolgimento di più tipologie di soggetti che operano nella filiera e consentono l’attivazione di più tipi di operazioni contemporaneamente;
- progetti collettivi – di cooperazione che mirano a creare sinergie fra i soggetti operanti nello stesso segmento della filiera per la condivisione di fasi del processo produttivo e/o lo sviluppo di soluzioni organizzative comuni nell’ambito degli interventi delle Focus area P2A e P2B e della Priorità P5.

Siamo specializzati nelle seguenti Misure nella regione Emilia-Romagna:

3.2.01 – Attività di promozione e informazione da gruppi di produttori sui mercati interni

4.2.01 – Investimenti rivolti a imprese agroindustriali in approccio individuale e di sistema